Principalmente una rompiballe, ma credo di dover dare un quadro leggermente più organico di me. Mi chiamo Linda Rando, conosciuta tra forum e blog come Ayame e da qualche tempo come Rose Tyler (mentre tra gli editori a pagamento sono nota come La Piaga, credo), sono nata nel 1991 e ho un’antipatia profonda per due categorie di persone: chi non rispetta i diritti altrui e chi crede di non avere doveri.
Amo leggere sin da quando ero piccola così (cit.), mi piace scrivere – ma non aspiro alla pubblicazione, checché si dica in giro – e ho una passione incrollabile per il Giappone medievale, nata nel 1999 grazie al videogame Tenchu. Non a caso da anni mi porto appresso come nickname il nome della protagonista, una ninja con le contropalle e la lingua tagliente. Mi identifico con lei da quando ho otto anni e no, non mi interessa se sembra presuntuoso autodefinirmi “con le contropalle”.
Da qualche tempo – diciamo un anno, dal 2010 – sono entrata in fissa con Doctor Who, di cui mi sono totalmente innamorata, e ho finito per adottare il nick Rose Tyler, dal nome della prima companion della nuova serie. Adoro Ten, Tennant, Donna e la quarta stagione.
Gestisco da marzo 2008 il Writer’s Dream, un network dedicato agli scrittori emergenti e all’editoria. E’ nato da un piccolo e insignificante forum su Forumfree, quindi sono molto soddisfatta di quel che sta diventando.
PREGI E DIFETTI
Sono cocciuta, determinata, ho una discreta forza morale; sono femminista (ed è un vanto per me, quando molte ragazze prendono le distanze dal termine temendo di passare per fondamentaliste isteriche; il femminismo è altro, è volere essere alla pari, non sopra; ma di questo ne parlerò altrove), odio le ingiustizie di qualsiasi tipo, disprezzo e disapprovo la maleducazione – di cui noi italiani siamo campioni, eh – e quando incontro un esemplare maleducato, che non fa il suo dovere o che calpesta diritti miei o altrui non esito a fare tutto ciò che posso per ristabilire l’ordine. Non ultimo ho chiamato i carabinieri per un manipolo di ragazzini che tiravano la neve ghiacciata contro parabrezza di auto in sosta e di passaggio.
Sono puntigliosa e pungente, diretta fino a essere brusca: non mi interessano i giri di parole, li trovo inutili e fuori luogo. In un mondo dove tutti cercano di fregare il prossimo e di vendergli fumo, io voglio essere il più limpida e trasparente possibile.
Amo la chiarezza, penso sia chiaro, e non sopporto chi è ambiguo e torbido.
Sono anche logorroica, passionale, irascibile e incazzosa (cit.): mi accendo in un secondo, strepito e urlo, ma mi calmo altrettanto rapidamente. Sono instabile, scostante, discontinua, una ne penso e mille ne faccio, ma è già tanto se ne compio mezza. Agisco d’istinto, seguendo desideri e passioni, senza ascoltare (quasi) mai la voce della ragione. Ho fretta, una dannata fretta: voglio tutto e subito, ma spesso sono in ritardo e rimando di continuo le cose che devo fare. In questi momenti mi odio, perché detesto chi non fa ciò che deve. Tuttavia, mi amo immensamente e ho un’alta stima di me stessa.



